Speciale: Collezione Mazzi

La tecnica ad aerografo si basa sull’utilizzo di un utensile ad aria compressa che, attraverso un ugello connesso ad una bomboletta di colore, spruzza una pittura finemente polverizzata, o altri coloranti liquidi, su superfici di diversi tipi e dimensioni. Questo strumento ha fatto la sua comparsa all’inizio degli anni Novanta in cui veniva impiegato per il fotoritocco: le immagini imperfette raggiungevano la loro perfezione attraverso i ritocchi raffinati dei maestri dell’areografo. Oggi questa tecnica è stata estesa a tutti i tipi di espressioni artistiche, sia pittoriche, sia grafiche, ed anche ai disegni tecnici, architettonici e alle illustrazioni commerciali usate in pubblicità.

Processo di produzione

1. Dopo la preparazione degli acrilici fondamentali, viene spruzzata una base di colore sulla superficie per prepararla al disegno.
2. Questa è seguita da strati successivi di pittura a spray che, usando diversi tratti e silhouette, donano forma al soggetto.
3. Si continua a lavorare sulla pittura con dosi variabili di colore e aria in modo da permettere variazioni illimitate ed effetti grafici all’immagine, definendo i chiari e gli scuri.
4. Una volta terminato il lavoro, il risultato è molto simile a un’immagine fotografica.