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Avorio antico

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Alcuni anni fa due lunghe zanne di avorio antico, ognuna delle quali era più lunga di un metro con peso che superava i 20 kg, sono state proposte a Visconti da parte di uno dei suoi rivenditori. Il loro acquisto risaliva alla seconda guerra mondiale, come dimostrato chiaramente dai documenti di accompagnamento dei quali erano corredate. Conformemente ai regolamenti internazionali attuali e sotto il controllo della CITES, Visconti ha ricevuto l’autorizzazione ad utilizzare questo materiale.
Dopo attenti esami e test le prime penne sono venute alla luce. Una di esse è stata donata alla rivista “Pen World Magazine” per il suo decimo anniversario.
Il problema principale nella lavorazione dell’avorio per la produzione di strumenti per scrittura risiede nel fatto che questo materiale possa facilmente macchiarsi con l’inchiostro e che possa rompersi se esposto a calore o umidità. Tali problemi sono stati risolti applicandovi un sottile rivestimento che ne ha aumentato la tolleranza. Siamo felici di annunciare che proprio Visconti ha prodotto la penna più collezionabile del mondo, fatta di diamanti, oro, avorio o semplicemente oro e avorio come le antiche statue greche.
I fortunati possessori di tali opere d’arte vedranno sicuramente aumentarne il valore nel tempo. Visconti ha utilizzato la maggior parte del suo stock per la Taj Mahal e per gli inserti della “Leopardi”.