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Sistema di caricamento a doppio serbatoio

Il problema delle perdite, dovuto alle variazioni di pressione e temperatura, è proprio delle penne stilografiche fin da tempi storici, presentandosi frequentemente nelle aree a forte altitudine o ad alta quota (tipicamente durante voli aerei) o in presenza di cambiamenti bruschi di temperatura. Tali variazioni causano un’espansione d’aria nel serbatoio, che provoca a sua volta le ben note e fastidiose perdite d’inchiostro dal pennino. Tanto maggiori sono i cambiamenti di pressione, tanto più intense sono le perdite e, al tempo stesso, tanto maggiore è la quantità d’aria che permea nel sistema di riempimento, tanto più importante è la conseguente perdita di inchiostro dal pennino. Nella storia più che centenaria delle penne stilografiche, molti abili tecnici hanno parzialmente risolto questo problema applicando una serie di alette al canale di riempimento che, come si vede su molteplici stilografiche, hanno il compito di intrappolare piccole quantità di inchiostro, impedendone la fuoriuscita nel cappuccio della penna.
Purtroppo questo sistema presenta dei limiti, infatti l’efficienza delle alette è limitata solo alle penne con serbatoi estremamente piccoli, tipo cartucce con capacità attorno agli 0,8 cc., e se consideriamo che i serbatoi hanno in media una capacità di 1 cc., capiamo che l’utilizzatore in questo caso si ritroverà alla fine con un’autonomia di scrittura molto limitata. Il brevetto Visconti, invece, permette alla penna di essere riempita di nuovo con qualsiasi quantità d’inchiostro, il cui volume dipende solo dalle dimensioni della penna e dallo stantuffo, impedendo inoltre qualsiasi tipo di perdita.
Il fusto della penna è diviso in due sezioni, una più piccola e una più grande, separate da una valvola di sicurezza. Ciò permette di utilizzare una quantità minima d’inchiostro utilizzando il serbatoio piccolo, lasciando invece al serbatoio grande ha funzione di back-up. Quando finisce l’inchiostro dal serbatoio piccolo, la valvola può essere spostata indietro di alcuni millimetri agendo sul fondello per trasferire l’inchiostro dal serbatoio più ampio a quello meno ampio. Quando il serbatoio piccolo è pieno, il fondello può essere riavvitato nella sua posizione originaria permettendo alla valvola di assicurare la tenuta premendo contro il serbatoio piccolo.
 

  1. Svitate il fondello agendo sulla parte posteriore del fusto della penna
  2. Estraete lo stantuffo completamente fino a fine corsa
  3. Immergete la sezione nell’inchiostro fino alla sua completa copertura
  4. Premete lo stantuffo verso il basso con un unico movimento secco
  5. Contate fino a cinque in modo da permettere il riempimento della penna, poi estraetela dall’inchiostro
  6. Riavvitate il fondello
  7. Adesso la penna è pronta per essere utilizzata
  8. Se la vostra penna termina l’inchiostro, dovete riempirla di nuovo
  9. Svitate il fondello con il pennino rivolto verso l’alto
  10. Poi rivolgete il pennino verso il basso dando all’inchiostro la possibilità di fluire dal serbatoio più in alto a quello sottostante
  11. Avvitate di nuovo il fondello
  12. Non è necessario asciugare di nuovo il pennino.

I nostri consigli

Non riempire il serbatoio piccolo prima del suo completo svuotamento;
Se dovete spedire la vostra penna o riporla nel vostro portadocumenti, dovete rimuovere l’inchiostro dal serbatoio piccolo svitando il fondello, permettendogli così di rifluire al serbatoio grande, mantenendo la penna con il pennino rivolto verso l’alto. In questa posizione potrete riavvitare il fondello.

Manutenzione

Una volta all’anno la penna va risciacquata facendo passare acqua fredda al suo interno, mentre lo stelo dello stantuffo deve essere lubrificato con olio al silicone.