Valori & Storia del Marchio

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Valori & Storia del Marchio - Su di noi

La storia di Visconti inizia in Italia

La storia di Visconti inizia in Italia, nella città di Firenze, capitale dell’arte e della cultura nota anche per accogliere nei suoi dintorni uno dei più grandi distretti industriali della moda e del lusso italiani.

L’azienda nasce grazie all’idea di due amici che si conoscono a Firenze, Luigi Poli e Dante del Vecchio, che il 20 ottobre 1988 decidono di fondare Visconti trasformando una comune passione in un business.

Questa data segna la nascita di un settore come quello degli strumenti da scrittura di lusso in una città fortemente legata all’artigianato orafo, della pelletteria e di ogni forma d’arte che le mani sapienti dell’uomo abbiano saputo coltivare. I prodotti Visconti sono diventati con il tempo icone di questo artigianato, contribuendo a diffondere valori tipicamente italiani in tutto il mondo: design e creatività, artigianato e innovazione, qualità e lusso.
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La Collezione “Classic”

La prima collezione lanciata sul mercato portava il nome “Classic” e veniva realizzata nel nobile materiale della celluloide, che avrebbe segnato numerose collezioni degli anni successivi.

Tale era stato il successo che l’anno seguente, nel 1989, si decideva di sviluppare la prima collezione a tiratura limitata a 100 pezzi, la “Urushi”, su una base in ebanite adornata con la complessa tecnica giapponese della laccatura urushi: poco tempo e tutte le penne erano esaurite, sancendo sul mercato delle penne il savoir-faire di Visconti.

Gli anni ’90

Gli anni ’90 hanno poi segnato l’ascesa dell’azienda nel settore di cui stava entrando a far parte a grande voce.

Straordinarie innovazioni determinavano ancora una volta la capacità da parte di Visconti, in così poco tempo, di stabilire dei veri e propri punti di riferimento nel mondo della scrittura a mano.

Si ricordano tra le principali: il sistema di riempimento della stilografica High Vacuum Power Filler (1993), il calamaio da viaggio (1997), e, primo su tutti, il brevetto di un sistema a doppio serbatoio, il Double Reservoir Power Filling (1998). È quest'ultimo in particolare che ha segnato una significativa svolta per gli utilizzatori di penne stilografiche, in grado gestire il riempimento del loro strumento di scrittura a mano attraverso due serbatoi fra loro comunicanti ma in caso di necessità – per esempio in un volo aereo, a tenuta stagna l’uno con l’altro.

Si ricordano inoltre le collezioni D’Essai (1990), la cui peculiarità stava nel materiale utilizzato, una celluloide vecchia più di 60 anni dal sapore vintage, e la Ragtime (1991), il cui pennino originale in vetro riportava in auge una caratteristica tipica degli anni passati quando, durante la II guerra mondiale, per risparmiare l’oro si utilizzava il vetro per scrivere.
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L’incontro di due millenni

Arrivava il nuovo millennio, e l’iconica clip Visconti a forma di ponte nasceva con un esplicito riferimento al ponte simbolo della città fiorentina, Ponte Vecchio.

Un collegamento secolare fra due sponde di un fiume, ancora oggi visitato da milioni di turisti ogni anno, simbolo di unione e luogo di fiorenti attività orafe locali: allo stesso modo, la clip placcata in prezioso palladio, che ancora oggi tutti riconoscono come iconica del marchio, voleva rappresentare un punto di incontro fra due millenni di storia, fra passato e presente, fra tradizione e innovazione, richiamando i valori che andavano a costituire i geni di un DNA forte e sempre più strutturato di un’azienda fiorentina di successo.

Fra il 2004 e il 2005, con le collezioni Opera e Wall Street, si svelava al mondo il concetto della quadratura del cerchio, attraverso la quale si raggiungeva una perfetta ergonomia data da un fusto quadrato circoscritto all’interno di un cerchio, con cui terminava il cappuccio dello strumento.
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Visconti Atelier

Il sistema di chiusura a baionetta, altro brevetto Visconti che ancora caratterizza le penne più preziose, seguiva fra le innovazioni più rappresentative insieme al lancio, nel 2006, della penna destinata a divenire un’icona nelle collezioni della storia Visconti, la Divina Proporzione. In qualità di sponsor ufficiale dell’American Pavillon del festival del cinema di Cannes, Visconti mostrava ai collezionisti di tutto il mondo, durante la première del film Il Codice da Vinci con Tom Hanks, uno strumento ispirato da arcaici riferimenti simbolici, progettato secondo le regole della proporzione aurea e reso nobile da un’esoterica forma a spirale a 5 facce con innesti in argento.

Si dovrà poi attendere il 2010 per la nascita della seconda penna iconica Visconti, la Homo Sapiens, il cui aspetto semplice ma ben studiato e statuario è reso speciale dall’innovativo materiale in polvere di lava vulcanica dell’Etna, di un affascinante aspetto materico e una tattilità mai esplorata in altre famiglie di penne.

Il 2013

Era il 2013 quando entrava a far parte della famiglia Visconti un team di professionisti provenienti dal mondo dell’orologeria, e più nello specifico da realtà molto forti di impronta locale.

Quello che infatti molti non conoscono è che la città di Firenze è stata terra prolifica anche per il settore dell’orologeria fin dai primi anni del secolo scorso e che aziende di fama oggi internazionale, trasferite in Svizzera a seguito di acquisizioni da parte di gruppi aziendali del lusso, hanno lasciato dietro di sé un bacino di competenze in capo a persone che hanno deciso di rimanere fedeli alle loro origini toscane.
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Non solo penne

È stata questa la premessa perché Visconti portasse internamente dei collaboratori capaci di progettare e lavorare con mano i complessi meccanismi dell’orologeria meccanica più sopraffina, così da governare direttamente un processo di design e sviluppo di una collezione di strumenti di misurazione del tempo all’altezza di quelle dei grandi nomi del mercato di oggi.

Elevate prestazioni, un processo di fabbricazione controllato con la corretta attenzione tecnica e la qualità elevata dei componenti svizzeri e italiani non hanno mai smesso di fatto di caratterizzare la giovane offerta di orologi a marchio Visconti.
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Visconti è sinonimo di prodotti eleganti

Visconti è stata ed è ancora oggi sinonimo di prodotti eleganti, frutto di un’intensa ricerca tecnologica che mai ha tradito una solida eredità stilistica e di stampo artigianale, stringendo talvolta dei rapporti di collaborazione con aziende leader nel loro settore come Pininfarina, Girard-Perregaux, Ulysse Nardin, Pelikan e Stefano Ricci, fra le altre.

Una compagine proprietaria estera è subentrata nel corso della storia dell’azienda e ne detiene interamente le quote, investendo in essa e garantendo che vi siano le basi per un sempre migliore sviluppo di questo gioiello della manifattura di strumenti da scrittura e orologi di lusso dall’animo fiorentino.

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