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Visconti e il Giglio, simbolo di Firenze
Piazza delle Signoria con vista cielo e edifici antichi e scudo della città a forma di giglio in primo piano

Icone di stile

Visconti e il Giglio, simbolo di Firenze

05.06.2023

Il legame tra Visconti e Firenze è da sempre molto stretto, tanto che in molte delle creazioni del marchio è possibile notare numerosi dettagli che prendono ispirazione dalla città e dai suoi simboli. Uno di questi è sicuramente il tradizionale Giglio che campeggia sullo stemma cittadino e viene da sempre considerato l’emblema di Firenze.

penna Homo Sapiens Lava Bronze nera Visconti aperta su letto di pietre rosse vulcaniche

Perché proprio il Giglio?

Chiunque abbia visitato Firenze almeno una volta o abbia avuto a che fare anche solo da lontano con la città, non ha potuto fare a meno di imbattersi nel suo Giglio. Ma perché è stato scelto proprio questo fiore per rappresentare la “Culla del Rinascimento”?

Il Giglio è il simbolo di Firenze dal XI secolo anche se non ci sono certezze sulla sua origine. Si racconta che in seguito alla fondazione di Florentia da parte dei romani intorno al 60 a.C. sia stato scelto questo fiore come simbolo della città per la sua associazione con il concetto di rinascita e per il culto pagano dedicato alla Dea Flora. Un’altra ipotesi sulla scelta del Giglio come simbolo di Firenze riguarda la forte devozione mariana della città già prima del Medioevo, poiché il giglio bianco con leggere venature azzurre è considerato simbolo di purezza, tanto da essere il fiore della Vergine. In principio, infatti, il simbolo di Firenze era proprio un giglio bianco su fondo rosso, così come voluto dai Ghibellini prima del loro esilio, ma quando i Guelfi presero il controllo della città nel 1251 optarono per il giglio rosso su fondo bianco: un’inversione di colori rimasta inalterata fino ai giorni nostri.

Nel corso della storia ci fu persino chi pensò di poter cambiare il simbolo della città. Quando Firenze passò sotto il dominio napoleonico, nel 1811 il governo francese pensò di sostituire il classico stemma con uno nuovo raffigurante una pianta di giglio fiorito su un prato verde e sormontata da tre api d’oro. Guai però a toccare il Giglio ai fiorentini che si opposero con forza al decreto, riuscendo ad averla vinta sul governo napoleonico.

Non è possibile quindi individuare con certezza quali siano le ragioni alla base della scelta del Giglio, quel che è certo, però, è che in ogni angolo della città sarà possibile osservare questo simbolo così antico e fortemente legato alla tradizione che vale a Firenze anche l’appellativo di Città Gigliata.

Il Giglio nelle creazioni Visconti

Visconti ha ereditato la secolare tradizione artigiana della sua città per quanto riguarda l’alta oreficeria e le tecniche conciarie. Questa passione per la qualità e la bellezza fa parte della forza motrice del marchio e la maggior parte delle sue creazioni è strettamente legata al patrimonio culturale e artistico di Firenze. Visto il DNA intrinsecamente fiorentino di Visconti, è stato un passo naturale adottare il giglio come uno dei suoi simboli chiave.
Il Giglio di Firenze è presente in numerose penne stilografiche e, in particolare, è un simbolo ricorrente nella gran parte dei pennini. Che siano in acciaio o in oro, i pennini Visconti sono infatti solitamente decorati dall’incisione del Giglio interrotto al centro dal nome del marchio.

Fra le numerose creazioni caratterizzate da questa tipologia di pennini, è possibile citare la Homo Sapiens Lava Bronze, una stilografica con un’anima grintosa e moderna per un’esperienza di scrittura mai provata prima. Il suo pennino “gigliato” in oro 18 carati di color rosa viene esaltato dall’abbinamento con il nero del fusto e del cappuccio, dovuto all’utilizzo di lava basaltica dell’Etna miscelata alla resina, attraverso una formula segreta degli artigiani Visconti. La penna regala al tatto una sensazione incredibilmente morbida e vellutata, pur mantenendo una straordinaria resistenza.

Passando a un pennino con caratteristiche simili, non si può fare a meno di citare la penna stilografica Skeleton, in edizione limitata di 388 esemplari. Questa stilografica da collezione è un vero capolavoro realizzato con una resina acrilica glitterata rossa o blu e circondata da un fusto scheletrato in argento massiccio, che crea uno splendido effetto ottico scintillante. Il pennino in oro 18 carati riporta la decorazione stilizzata del Giglio di Firenze in entrambe le varianti, tuttavia, nella versione blu è placcato palladio, mentre in quella rossa è placcato rutenio.

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