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Come scegliere e utilizzare i pennini per la calligrafia?
Close-up pennino argento Visconti su carta con scrittura in corsivo.

Scrittura

Come scegliere e utilizzare i pennini per la calligrafia?

20.05.2023

La calligrafia è una passione che accomuna molti e offre anche il vantaggio di poterla coltivare con pochi, ma fondamentali, strumenti. Per iniziare bastano infatti una carta di buona qualità e un pennino calligrafico! Per scegliere quello giusto è necessario individuare il proprio stile di scrittura e scoprire tutti i segreti del pennino, la vera anima di ogni penna stilografica.

Forse non tutti sanno come sono fatti i pennini per la calligrafia, ma prima dell’avvento delle penne a sfera, anche tra i banchi di scuola si scriveva con il pennino, montato su una cannuccia porta-pennino di diversi materiali: metallo, legno, plastica o anche di fattura più pregiata. Se si vuole cimentarsi nell’arte della calligrafia e far rivivere un gesto del passato, si può optare per uno strumento di questo tipo dotato di un pennino metallico, in modo da garantire una calligrafia più fluida anche a chi è alle prime armi.

Pennino Visconti fra mani artigiano in bianco e nero

Diversi tipi di pennini per la calligrafia che preferisci

Esistono diverse tipologie di pennini calligrafici e non è facile inizialmente sapere quale possa essere il più adatto al proprio stile. In generale, si possono distinguere pennini sottili, con punta flessibile o rigida, e pennini con punta tronca o più arrotondata. Grazie a questa panoramica sulle diverse categorie di pennini, scegliere quello giusto non sarà più un problema e sarai pronto a liberare la tua creatività.

Il pennino a punta sottile

Versatile e facile da usare, il pennino calligrafico a punta sottile è perfetto per chi ama variare lo spessore del tratto durante la scrittura. Con questo alternarsi di spessori, è possibile ottenere un effetto chiaroscuro molto suggestivo, tipico dei caratteri corsivi come il Copperplate o lo Spencerian. In alcuni casi, si può optare anche per pennini cosiddetti “a gomito”, caratterizzati da una maggiore inclinazione per favorire la stesura dei tratti del corsivo. Questa tipologia di pennino fece il suo esordio nel XVIII secolo e progressivamente andò a sostituire le penne d’oca, fino ad allora utilizzate come il principale strumento di scrittura.

Il tratto delicato del pennino fine o extra-fine in acciaio ben si addice alla linea fluida e armoniosa della penna stilografica Mirage, in cui non vi è alcuna interruzione tra il fusto e il cappuccio e le sfumature della resina creano una superficie brillante e ipnotica in tutte le sei varianti colore disponibili. Per chi desidera invece un pennino fine del tutto unico e speciale, c’è la penna stilografica Van Gogh The Novel Reader, caratterizzata da un pennino in acciaio nella colorazione oro giallo impreziosito però dall’incisione della firma del celebre pittore olandese.

Il pennino a punta tronca

Oltre ai pennini a punta sottile, indicati per praticare la scrittura corsiva, ci sono anche i pennini calligrafici a punta tronca. All’interno di questa categoria si annovera, per esempio, il pennino Mitchell, caratterizzato da una punta squadrata e tagliata al centro per permettere di far scorrere l’inchiostro dal serbatoio. Vista la sua particolare punta, questo pennino di fabbricazione britannica ben si presta per tutte le calligrafie medievali e rinascimentali.

Un ulteriore esempio di pennino a punta tronca è il pennino Speedball che presenta una punta larga tagliata in senso obliquo: verso destra per i destrorsi e verso sinistra per chi invece è mancino. Chiunque può quindi divertirsi con questo tipo di pennino, cimentandosi nelle tradizionali calligrafie dalla punta larga. Della stessa serie speedball, si possono trovare anche delle varianti con punta a pallino, utilizzati invece per il lettering e la creazione di loghi o titoli.

Il pennino stub e il pennino italico

Gli amanti della scrittura gotica, non potranno fare a meno di scegliere il pennino stub. Si tratta di un pennino con una punta caratterizzata da diversi spessori, che risulta infatti più larga nella direzione orizzontale, per cui la parte inferiore è simile a una sezione di cilindro. Con questo pennino si ottiene quindi una notevole variazione dello spessore tra il tratto orizzontale, più spesso ed evidente, e quello verticale, più sottile e leggero. Alla luce di tale caratteristica, il pennino stub è perfetto per la scrittura medievale che richiede necessariamente questa variazione nel tratto.

Il pennino stub è inoltre una delle varianti disponibili per la gran parte delle stilografiche Visconti: oltre a una delle quattro finezze extra-fine, fine, medium e broad è possibile infatti scegliere anche questa particolare tipologia di pennino.Tra le stilografiche disponibili anche con il pennino stub ci sono due esemplari iconici, ispirati alla bellezza di Firenze e della sua regione. La Homo Sapiens Tuscan Hills presenta un pennino in oro 18 carati nella colorazione palladio che si abbina perfettamente alle venature verdi e marroni della resina che ricordano il suggestivo paesaggio della campagna toscana. Ispirata all’arte rinascimentale fiorentina, la penna stilografica Medici è un tripudio di eleganza con le sue venature dorate  esaltate ancora di più dal pennino stub in oro 18 carati, disponibile nelle varianti oro giallo e rutenio.

Molto spesso si tende a confondere il pennino stub con il pennino italico, considerandoli spesso sinonimi. In realtà, il pennino italico presenta gli spigoli della punta molto più arrotondata e quindi non permette di avere la stessa variazione di spessore tra il tratto orizzontale e verticale, oltre ad essere caratterizzato da una minore scorrevolezza sulla carta.


Chi vuole divertirsi imparando a scrivere con i riccioli e i ghirigori delle calligrafie più eleganti adesso può contare su questa breve guida ai pennini più adatti a seconda di ogni stile. In generale, è importante ricordare che sono sempre preferibili i pennini più flessibili quando si desidera sperimentare di più e giocare con le lettere più articolate, mentre per una scrittura più formale e quotidiana si può fare affidamento anche sui pennini più rigidi.

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