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Come scegliere la carta giusta per penna stilografica?
Diversi tipi di carta presentati a ventaglio

Scrittura

Come scegliere la carta giusta per penna stilografica?

31.10.2023

Le penne stilografiche sono strumenti da scrittura speciale, esclusivi e raffinati che meritano di ricevere cura e attenzione anche quando si tratta di scegliere la carta migliore per esaltare al meglio il loro tratto scorrevole e sinuoso.

Mano che scrive in un quaderno con una penna stilografica Divina Matte bordaux Visconti

Le caratteristiche della migliore carta per stilografica

Uno dei parametri principali da considerare nella scelta della carta più adatta alla scrittura con stilografica è il suo inchiostro fluido e acquoso, ben diverso da quello viscoso delle penne a sfera. Quando si scrive con la penna stilografica sono infatti due i fenomeni da scongiurare: la diffusione capillare dell’inchiostro sulla carta – cosiddetta feathering – e il trapassamento dell’inchiostro dall’altra parte del foglio, noto come bleed through.

Grazie a questa breve guida su come scegliere la carta giusta per penna stilografica, scoprirai quali sono le principali caratteristiche di una carta di qualità per un’esperienza di scrittura piacevole e rilassante.

La grammatura

Una prima valutazione superficiale potrebbe indurre a pensare che la carta migliore per scrivere con la penna stilografica sia quella caratterizzata da una grammatura più alta, tra gli 80 e 100 g. Tuttavia, ciò non è sempre vero poiché può persino capitare che si verifichi il trapassamento anche nel caso di una carta con grammatura di 120 g, così come è possibile che invece non accada con carte di minor spessore. Per questo, una grammatura spessa non è sempre garanzia di successo: lo spessore della carta è senza dubbio un parametro importante da considerare, ma non decisivo.

Carta liscia o ruvida?

Una diatriba che spesso anima collezionisti e appassionati di penne stilografiche riguarda la finitura della carta più adatta. È meglio liscia o ruvida? La carta ruvida, non trattata e sottile, regala una buona sensazione al tatto grazie alla sua consistenza porosa, ma non è la scelta raccomandata per la penna stilografica. Essa è infatti studiata per l’inchiostro a base grassa delle penne a sfera ed è per questo che è anche più facile da reperire sul mercato. Al contrario, la carta liscia è in assoluto la più consigliata per scrivere con la penna stilografica. Elimina l’attrito, permette al pennino di scorrere fluidamente e garantisce un’alta capacità assorbente. Per godersi quindi appieno il rituale della scrittura manuale con penna stilografica la soluzione migliore è senza dubbio la carta liscia.

La capacità di assorbimento dell’inchiostro

Grammatura e finitura sono due caratteristiche strettamente connesse alla capacità di assorbimento dell’inchiostro. Una carta molto liscia è infatti in grado di assorbire un’ingente quantità di inchiostro rendendo persino inutile considerare il parametro della grammatura. Ecco spiegato perché, come già accennato, lo spessore della carta non deve trarre in inganno. Allo stesso modo, però, l’impiego di una carta eccessivamente assorbente può rivelarsi un problema in caso di stilografiche con un flusso moderato: se l’igroscopicità della carta è particolarmente elevata, può capitare infatti che l’inchiostro in uscita dal pennino superi la quantità di quello in entrata verso l’alimentatore. In questo caso il flusso andrebbe progressivamente a diminuire fino a seccare l’alimentatore e interrompere il processo di scrittura. D’altro canto, invece, se si è abituati a utilizzare una penna stilografica con un flusso più copioso è consigliabile utilizzare una carta con un’adeguata capacità assorbente così da evitare feathering e bleed through.

La patinatura

La patinatura consiste in uno speciale trattamento superficiale che conferisce alla carta un aspetto lucente e levigato. Questo rivestimento consente di ridurre o annullare completamente la ramificazione e il trapassamento dell’inchiostro della stilografica, a prescindere dalla grammatura del foglio. Per tale motivo, la carta patinata è probabilmente la migliore tipologia per scrivere con la penna stilografica, soprattutto per chi ama i pennini bold. Tuttavia, la patina agisce anche come una sorta di superficie repellente che può aumentare l’attrito in caso di penne dal tratto fine e rendere difficile l’adesione dell’inchiostro. Inoltre, è essenziale saper scegliere una carta liscia ma non troppo trattata, in quanto una patinatura eccessiva potrebbe ostacolare l’asciugatura dell’inchiostro e far svanire tutti i pensieri annotati su carta.

Come si è visto, esistono diversi tipi di carta per penne stilografiche in base alle caratteristiche dello strumento utilizzato e allo stile di scrittura. Le penne stilografiche nate dalle abili mani degli artigiani Visconti sono esemplari unici e preziosi che garantiscono un’esperienza di scrittura molto scorrevole. Le penne sono inoltre disponibili con pennini in materie prime pregiate e diverse finezze, da extra fine a stub, così da soddisfare chi preferisce un tratto più sottile o uno più spesso.

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