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Giapponeseria oiran: l’amore di Van Gogh per l’arte nipponica
Paesaggio giapponese dipinto

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Giapponeseria oiran: l’amore di Van Gogh per l’arte nipponica

21.09.2022

Prosegue il viaggio tra i colori sgargianti e le forme sinuose dell’arte di Vincent Van Gogh approdando oggi direttamente nel Sol Levante. È proprio da qui che l’illustre artista olandese trasse gran parte dell’ispirazione per le sue opere orientaleggianti, rimanendo infatti incantato dall’ukiyo-e, un tradizionale metodo di stampa giapponese su blocchi di legno raffigurante immagini in un mondo fluttuante.

Già durante i suoi anni ad Anversa, l’artista sviluppò un amore viscerale per l’arte nipponica, che, proprio dalla seconda metà dell’Ottocento, cominciò ad affluire in Europa attraverso il commercio marittimo. Una volta giunto a Parigi, iniziò a frequentare assiduamente la galleria di Siegfried Bing, profondo conoscitore dell’arte e della cultura dell’Estremo Oriente e noto mercante d’arte che, in città, vendeva pregiati manufatti pittorici di origine nipponica.

Ai giapponesi invidiava l’estrema limpidezza degli elementi e la semplicità dei tratti delle loro raffigurazioni, aspetti che il pittore si divertiva a riprodurre imitando i grandi maestri nipponici. Il 4 luglio 1886 Van Gogh si imbatté nella copertina del numero di Paris Illustré dedicato proprio al Giappone. Su di essa campeggiava l’immagine di una donna in abiti tradizionali disegnata dal noto artista giapponese Kesai Eisen. Uno stile affascinante e suggestivo che Van Gogh tentò di riprodurre nel 1887 in uno dei suoi dipinti più celebri, Giapponeseria: oiran.

Con questo capolavoro il pittore olandese si ispira a un’importante categoria estetico-culturale del Giappone. Il mondo delle cortigiane era infatti un tema ricorrente nell’iconografia nipponica, che immortalava i vivaci quartieri del piacere delle città. Le oiran, da non confondersi con le figure di geisha e maiko, erano quindi delle cortigiane di alto bordo destinate a intrattenere i clienti più abbienti e appartenenti alle classi sociali più elevate.

È così che Van Gogh celebra una figura suggestiva e affascinante tipica del Giappone del XIX secolo.

Osservando il dipinto si rimane colpiti dal giallo squillante dello sfondo che risalta i toni del rosso, del verde e del nero del kimono indossato dalla protagonista. Tutto intorno si staglia un giardino acquatico con alte canne di bambù, gru affusolate e una rana starnazzante circondata da candide ninfee. Gli animali raffigurati non sono stati scelti casualmente, in francese, grue (gru) e grenouille (rana) erano spesso termini usati per riferirsi a prostitute.

Da un dipinto d’autore a una stilografica da collezione

Il tripudio di sfumature accese e luminose del dipinto è stato infatti il punto di partenza per la realizzazione della nuova penna stilografica oiran della collezione Van Gogh che coniuga sapientemente l’artigianalità fiorentina, da sempre sinonimo di qualità, ai toni vivaci che corrono dal cappuccio al pennino, ripresi dall’estro del pittore olandese.

Le sfumature della resina acrilica richiamano il turchese del mare per fondersi poi con i toni caldi, dall’amaranto al marrone dando vita a un risultato naturale che ricorda le nuance delle gemme preziose. I colori brillanti sono questa volta esaltati da una forma tanto insolita quanto sorprendente, mai scelta prima per realizzare i nostri preziosi strumenti da scrittura. Si tratta della sfaccettatura a 18 lati del fusto e del cappuccio che dona alla stilografica oiran eleganza e luminosità senza eguali. Le metallerie si inseriscono armonicamente nella tavolozza di colori che dà forma alla penna. Gli elementi in ottone, placcati in palladio, vivacizzano ulteriormente le tonalità della resina e conferiscono un tocco di assoluta raffinatezza.

La stilografica oiran della collezione Van Gogh è un piccolo gioiello perfetto per un appassionato collezionista, sempre in cerca dell’oggetto che fa la differenza, ma anche per chi ama l’arte in tutte le sue forme e trova in questa penna il connubio perfetto tra qualità, unicità e classe.

Si sa che Visconti non lascia mai niente al caso e, allora, questa nostra opera d’arte non poteva essere sprovvista del suo apposito cofanetto a tema. Uno scrigno impreziosito esternamente da un dettaglio del quadro Giapponeseria: oiran a cui la stilografica si ispira e che spinge subito il pensiero fino al Sol Levante. L’interno, oltre alla pregevole stilografica, custodisce inoltre un piccolo flacone di inchiostro personalizzato e un segnalibro che richiama il dipinto.

Una collezione da incorniciare

La collezione Van Gogh torna a stupire con la nuova variante ispirata al dipinto Giapponeseria: oiran e questa è solo l’ultima arrivata in un’ampia gamma di stilografiche di pregio dedicate ai più grandi capolavori dell’artista olandese.

Ogni penna Van Gogh è appositamente realizzata con l’obiettivo di ricreare, tramite una particolare tecnica di lavorazione della resina, quella perfetta fusione di colori stesa sulla tela in maniera impetuosa e tormentata. Se nei dipinti era la tempera a olio a suscitare stupore e inquietudine di fronte a tanta maestria, qui sono le sfumature che corrono sinuose lungo l’intero corpo della stilografica a ricreare quella speciale texture vorticosa tipica dei dipinti di Van Gogh, dando vita a uno spettacolo di colori unico e diverso per ogni penna.

Le stilografiche Van Gogh di Visconti sono dei piccoli capolavori da custodire gelosamente, così come gli straordinari dipinti a cui sono ispirati. Con toni e linee sempre differenti nella resina, ogni penna si presenta nel colore predominante del quadro. È così che abbiamo quindi l’avvolgente color ambrato di Terrazza del caffè la sera; il giallo intenso e luminoso dei Girasoli; le delicate tonalità acquamarina di Autoritratto; l’elegante mogano de’ Il Vigneto Rosso; il rosa dolce e tenue di Albero di pesco in fiore; il blu e il giallo di Notte Stellata; e, infine, l’azzurro-verde di Campo di grano sotto un cielo nuvoloso.

L’ultima novità di Giapponeseria: oiran si inserisce tra questi capolavori d’arte e d’artigianato ed è disponibile anch’essa nelle tre varianti della penna stilografica, roller o a sfera. Qualunque sia la tua scelta, il raffinato cofanetto contiene un segnalibro che ti farà compagnia durante le tue letture e, optando per la stilografica, troverai anche una boccetta di inchiostro diverso per ogni tipo di penna. Per Visconti era infatti una priorità che ogni modello fosse fornito con la sua speciale tonalità di inchiostro a rendere ancor più esclusiva la sua stilografica da collezione.

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